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Oasi WWF Lago di Campolattaro

L’Oasi WWF Lago di Campolattaro: un rifugio nel cuore del Sannio

L’Oasi WWF lago di Campolattaro domina tutta la valle del fiume Tammaro ed è un sicuro rifugio situato proprio nel cuore del Sannio.

Una nascita casuale

L’Oasi è nata in circostanze particolari, come risultante della costruzione della diga sul fiume Tammaro, affluente del Calore, nella metà degli anni ’70, nell’ambito dei lavori pubblici richiesti per rispondere al fabbisogno idrico del Sud. Difatti l’opera è meglio nota come “diga di Campolattaro” perché il manufatto si trova proprio ai piedi di quel comune.

Purtroppo la realizzazione della diga creò non pochi disagi, avendo un impatto devastante sul territorio della valle del Tammaro: vennero cancellate intere contrade, foreste e vallate.

Allo stesso tempo però, le fosse create per il prelievo dei materiali e divenute laghetti, cominciavano ad essere colonizzate dalla vegetazione spontanea e ad ospitare un numero sempre maggiore di uccelli.

Proprio per questo, a conclusione dei lavori, alcuni cittadini sentirono l’esigenza di intraprendere iniziative per la salvaguardia della biodiversità e la protezione della nuova fauna creatasi, spingendoli a formare un gruppo attivo con l’obiettivo di istituire un’area naturalistica protetta.

Così nel 1994 venne fatto un primo censimento della fauna e le idee di salvaguardia dell’area confluirono nella nascita di un progetto di istituzione di un’Oasi WWF: ma soltanto nel 2003 venne stipulato l’accordo tra la Provincia e il WWF per la gestione dell’Oasi lago di Campolattaro.

Nacque così l’Oasi WWF denominata “Lago di Campolattaro”: ha una superficie di 1000 ettari e dal 2003 è gestita dall’Associazione Italiana per il World Wide Fund for Nature – ONLUS.

Il cuore verde del Sannio

L’Oasi, che domina la valle del fiume Tammaro, sorge nei comuni di Morcone e Campolattaro, in provincia di Benevento. È circondata da un meraviglioso paesaggio rurale costellato da graziosi e antichi borghi.

La sua posizione, nel cuore pulsante dell’antico Sannio, ne fa un ideale base di soggiorno nei weekend da cui partire per molteplici escursioni.

Passeggiando lungo le sue sponde, è possibile ammirare il lago in tutta la sua bellezza. Lungo i suoi sentieri sono visibili diverse e caratteristiche tipologie di alberi, siepi, prati e boschi.

Flora & Fauna

Il blu dello specchio d’acqua si incontra con il verde dei prati e dei boschi; il tutto è arricchito dalla presenza delle numerose specie animali e vegetali che nel tempo hanno colonizzato i diversi ambienti presenti nell’area, complice anche il suo posizionamento lungo un’importante rotta migratoria.

Molteplici sono infatti le specie di uccelli che popolano lo specchio d’acqua e i boschi: è possibile osservare l’airone cenerino, visibile specialmente in primavera, i cormorano o il germano reale. Ma l’area costituisce un habitat favorevole anche per diverse specie di rapaci tra cui la poiana, il gheppio, il nibbio bruno e il falco pellegrino. Questi predatori diurni lasciano poi il posto ai rapaci notturni come il gufo comune, l’assiolo, la civetta, l’allocco e il barbagianni.

Oltre alle visite guidate dell’Oasi, sono previste anche un’altra serie di attività tra cui birdwatching, attività sportive come trekking, nordic walking e canoa, ma anche attività culturali e didattiche come il laboratorio per l’informazione e l’educazione ambientale.

Vi consigliamo di programmare al più presto una visita all’Oasi WWF Lago di Campolattaro: la sua bellezza naturale vi lascerà senza parole!